PENSIERI…CON LE ALI

Riflessioni sparse sul primo giorno di scuola degli alunni delle classi prime della Santomauro

Quando penso alle farfalle penso ai sogni, perché per me volare è come un sogno, la libertà di fare quel che si vuole, la libertà di andare dove si vuole, volare tra i sogni. Però i sogni finiscono per farci svegliare e vivere la vita, per farci andare a scuola, studiare e imparare.

Vi auguro sogni a non finire

Vi auguro sogni a non finire

la voglia furiosa di realizzarne qualcuno

vi auguro di amare ciò che si deve amare

e di dimenticare ciò che si deve dimenticare

vi auguro passioni

vi auguro silenzi

vi auguro il canto degli uccelli al risveglio

e risate di bambini

vi auguro di resistere all’affondamento, all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.

Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.

Jacques Brel

Questa poesia mi fa pensare alla libertà: la libertà di essere noi stessi. Mi fa pensare alla resistenza: resistere all’affondamento, al dispiacere, resistere all’indifferenza, stare con qualcuno invece di ignorarlo. Mi fa pensare all’augurio: la poesia ci augura di essere felici, di dimenticare le cose non belle, di amare ciò che è bello e sogni a non finire, sognare sempre.

Simone Romita

Le farfalle mi hanno fatto pensare al VIAGGIO della mia avventura con la scuola e con gli amici che mi stanno molto a cuore. Mi fa sentire più tranquilla per affrontare l’avventura che mi aspetta.

Silvia De Vita

Il primo giorno di scuola media è stato indimenticabile. Io, con i miei genitori, sono arrivato a scuola alle 11,00 per partecipare alla manifestazione di accoglienza rivolta agli alunni delle prime classi, che si è svolta così: la Dirigente ha chiamato i bambini uno per uno; ognuno prendeva una farfalla di cartoncino colorato che doveva attaccare su un cartellone gigante. Poi io e altri bambini ci siamo posizionati dietro ad una sagoma gialla con la scritta 1E, la nostra classe. Ad un certo punto è iniziata la canzone “Volare” e, a quelle note, le insegnanti di ciascuna classe hanno tagliato i nastri dei palloncini facendoli volare verso il cielo. Poi ci hanno accompagnato nelle rispettive aule. Non so dire altro, soltanto che in questo primo anno dovremo impegnarci e spiccare il volo come farfalle.

Mattia Miletti

L’emozione del primo giorno di scuola

 Il primo giorno di scuola

è come una farfalla che vola.

È la mia giornata preferita

che mi ha cambiato la vita.

Annamaria Capozzi

Ecco, è il grande giorno, il giorno tanto atteso da tutta l’estate, in quel momento non sapevo cosa aspettarmi: un normale ingresso in una scuola o qualcosa di speciale. Molto allegramente ha vinto la seconda cosa. Infatti ad attenderci c’erano un mucchio di sorprese: tanti palloncini pronti come noi a spiccare il volo verso una nuova avventura. E’ stato meraviglioso anche se io all’inizio ero contenta ma allo stesso tempo un po’ sorpresa, spaventata all’idea di avere nuovi compagni e insegnanti. Dopo avere attaccato la mia farfalla, è stato allora che con molta voglia di iniziare ho spiccato il volo verso una nuova vita.

Irene La Scala

 

Appena ho attaccato la farfalla al cartellone ho avuto la sensazione di essere libera. Quando i palloncini sono volati sentivo l’inizio di una nuova avventura.

Alessia Parlavecchia

Mi sono sentita strana in quel momento, ho rivisto tutti gli anni trascorsi perché, in quell’istante, mi sono ricordata la mia infanzia.  

Maribel Signorile

Lascia un commento