Bari sotterranea, un viaggio sotto la cattedrale di San Sabino

Lo sapevate che sotto la città di Bari si nascondono secoli di storia? Grazie ad un’escursione organizzata da un’agenzia turistica, PugliArte, sono venuto a conoscenza di un tesoro archeologico nascosto cinque metri sotto la Cattedrale di San Sabino.

La mia avventura è iniziata in un pomeriggio di novembre quando, con un gruppo di visitatori, mi sono incamminato verso una porticina vicino la cripta dentro la cattedrale.

Entrando attraverso questa porticina mi è sembrato di andare indietro nel tempo, tanto da immaginare la vita in quell’epoca, percorrendo l’antico Duomo bizantino, le strade e gli edifici che si trovavano intorno. Il primo ambiente che abbiamo visitato è stata un’antica basilica paleocristiana con le sue tre navate. Una mia curiosità è stata quella di capire come questi ambienti si siano conservati così a lungo nel tempo. La guida ha spiegato che questi luoghi sono rimasti chiusi per secoli, cosa che li ha preservati, aggiungendo un particolare che mi ha colpito molto e cioè che sono stati usati come fosse comuni sotto la cattedrale.

Questa scoperta è stata attribuita a Pietro Fantasia che, nel 1890, effettuò dei sopralluoghi in alcune aree accessibili. Proseguendo lungo il percorso ho potuto ammirare parte dei mosaici che abbellivano il pavimento e resti di vasellame usati dalle persone quotidianamente, fino ad arrivare nella stanza dove si trova il meraviglioso e quasi integro mosaico di Timoteo. Quest’opera esprime la gratitudine della comunità cristiana barese nei confronti del Vescovo Andrea. Successivamente abbiamo visto i resti di un edificio di età romana che occupava l’area della cattedrale prima della costruzione della basilica paleocristiana. Nelle vicinanze di questo edificio è stata scoperta una parte della via Traiana.

Questa esperienza mi ha arricchito culturalmente e la consiglio a tutti, per scoprire una parte poco conosciuta della storia della nostra città.

Dario Berardi

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