Auschwitz: una storia che lascerà un segno…

Il 27 gennaio giornata della memoria ricordiamo gli Ebrei vittime del genocidio commesso durante la seconda Guerra Mondiale a opera degli estremismi politici fascisti e nazzisti. Ricordiamo che dal 1939 al 1945 gli Ebrei sono stati deportati nei campi di concentramento, dove hanno trovato torture e morte. Nei campi dí concentramento gli Ebrei venivano identificati con un numero, non avevano un’ identità e indossavano pigiami a righe.

Campo di concentramento situato in Polonia. Foto di Dariusz Staniszewski da Pixabay

La nostra riflessione su questo triste capitolo della storia ci fa venire i brividi perché tutto quello che è accaduto è un orrore: non è stato il trattamento subito dagli ebrei solo perché non professavano la religione ufficiale e il loro sterminio in nome di questa presunta diversità è stato un atto abominevole.

La storia che ci è rimasta più impressa è quella di Anne Frank ma ce ne sono molte altre. I sopravvissuti ai campi di concentramento, ancora in vita, sono ormai anziani: un esempio è Liliana Segre, che è molto attiva nel far conoscere la sua esperienza, perchè sia da monito per le generazioni future. Il nostro dovere è, quindi, quello di non dimenticare e continuare a parlarne.

Nicole De Feo e Rosachiara D’Oronzo

 

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