San Nicola: tra storia e tradizioni
Caro lettore e cara lettrice ti sei mai chiesto la storia del santo patrono di Bari San Nicola ?
Noi alunni di quinta, attraverso una visita guidata e grazie alla nostra guida Fabio Armenise, abbiamo scoperto tante tradizioni e storie su San Nicola.

San Nicola diventa Patrono di Bari nel 1087, quando arrivano le sue ossa sul posto. Dopo l’arrivo delle reliquie, i baresi vogliono una chiesa per poterle conservare. Dopo la costruzione della Basilica, Papa Urbano II giunge a Bari per inaugurarla. È un caso raro avere un posto diverso dalla cattedrale per conservare le reliquie. Visto che è una chiesa molto importante riceve nel tempo molte visite da re e cavalieri.
La Basilica di San Nicola è un luogo di incontro tra Cristiani e Ortodossi, ma anche di soldati che pregano San Nicola. La nostra guida ci racconta di alcune preghiere dei soldati come questa: GUIDA LA MIA SPADA SALVA E PROTEGGI LA MIA ANIMA.
Ma perché fanno questo? Perché fra le tante leggende di San Nicola si dice che abbia salvato 3 soldati incolpati ingiustamente dai nemici. L’importanza della Basilica si vede nel 1156 quando la città viene distrutta dai Normanni, ma viene salvata solo la Basilica e pochi altri edifici, per cui Bari non si chiama più col suo nome, ma è chiamata “Portus Sancti Nicolai” ovvero “Porto di San Nicola”. Per festeggiare San Nicola ci sono due momenti dell’anno, uno a dicembre: la festa religiosa, e uno a maggio che è la festa laica e dura dal 7 al 9 maggio. Comincia col corteo storico che vuole rievocare l’arrivo delle reliquie del Santo a Bari. In passato in tutte e due le occasioni si organizzavano delle fiere che duravano un’intera settimana. Anche la festa durava molto tempo: un mese! Pensa che maggio veniva chiamato “mese nicolaiano”. La Basilica di San Nicola era un riferimento durante le fiere delle città e per il commercio. In particolare su una facciata della Basilica è stato scolpito il “CUBITO BARESE” che rappresenta un braccio di 58 cm. In particolare, quando i cittadini, soprattutto stranieri, acquistavano della merce potevano verificarla con il cubito barese, per essere certi di aver acquistato la quantità di merce desiderata.
Foto da Bari Inedita
Parlando delle tradizioni, la più diffusa è quella della cioccolata calda di mattina presto dopo la messa del 6 dicembre. Questa tradizione ha avuto inizio forse nel secondo dopoguerra; prima non c’erano molti dolci e dopo che gli americani hanno liberato i baresi dal fascismo gli hanno regalato la cioccolata. Da qui nasce la tradizione della cioccolata, la mattina presto. Di solito veniva accompagnata dai savoiardi (biscotti semplici dalla forma allungata) si dice che a volte la cioccolata era talmente densa che i biscotti non affondavano. Un’altra curiosa tradizione è quella della colonna. Si narra che il “MAGISTER FABRICATORES”, ovvero capo cantiere della Basilica, si accorse che mancava una colonna. La notte sognò una colonna in marmo d’ oriente che galleggiava in mare .La mattina seguente il capocantiere si sveglia e ordina ai suoi operai di andare a verificare se il suo sogno fosse vero. Ma la mattina non c’era alcuna colonna sulla spiaggia perché era già al suo posto. Si crede che questo miracolo sia stato fatto da San Nicola. Ma molto probabilmente la colonna era stata trasportata da una barca che portava merci utili alla costruzione della Basilica.

La colonna ha un colore diverso da tutte le altre colonne della Basilica, e si ipotizza, anche che sia stata costruita con elementi di reimpiego provenienti da altri luoghi della città. In particolare dalle sei chiese della cittadella bizantina abbattute per costruire la Basilica. Infatti Bari nel IX secolo rappresentava la “capitale Bizantina” ed aveva delle fortificazioni all’interno della città. Per questo motivo la Basilica viene anche denominata “Palazzo di Città”.
Secondo la tradizione le donne in cerca di marito dovevano girarci intorno tre volte per trovare un buono sposo. La colonna è protetta da una grata metallica perché i turisti ne staccavano dei pezzi per portarli a casa come reliquia. Questa gabbia non ha fermato le donne in cerca di marito a tal punto che si dice che una signora un po’ più robusta si sia bloccata tra la gabbia e il muro. Così hanno aggiunto delle sbarre tra la gabbia e il muro.
Elisa Aria Cuccovillo
Alice Mesto
Giorgia Miolli
