La nostra metamorfosi: l’adolescenza

Martedì 20 novembre 2018 le classi 2A, 2B, 2C e 2D hanno partecipato ad un incontro in auditorium presso la scuola secondaria “Montello Santomauro”.

Lo scopo dell’incontro era quello di approfondire l’argomento adolescenza:

* Cos’è;

* Che cambiamenti comporta;

* Che problemi ci sono;

* Come risolvere diversi problemi.

Tutto questo spiegato brevemente nell’introduzione di una psicologa specialista.

Nell’introduzione, la dottoressa ha mostrato un gioco nel quale bisognava alternare il movimento delle braccia: non tutti ci riuscivano. Quelle difficoltà rappresentavano metaforicamente i nostri disagi nella convivenza con noi stessi e con gli altri nella fase adolescenziale.

All’inizio le classi hanno visto un video che in una metafora racchiudeva il principale problema dell’adolescenza: la paura di non accettarsi e di non sentirsi accettati. Il video raccontava di una farfalla che non riusciva a uscire dal proprio bozzolo. Un signore gentile e premuroso ha aiutato la farfalla “temperando” con un temperino il bozzolo. Il bozzolo, in questo, video, rappresentava le difficoltà e le paure che ogni ragazzo nella fascia di età adolescenziale deve affrontare.

Dopo il video, una seconda psicologa ha preso la parola e ci ha spiegato i diversi problemi che un adolescente affronta in questa fase:

* La paura di non essere accettati;

* Lo sforzo che proviamo in noi per accettarci.

Per farci capire meglio, la dottoressa ha fatto degli esempi della vita di tutti i giorni, essendo allo stesso tempo semplice nel linguaggio.

Successivamente, ha preso la parola il padre di una ragazza quattordicenne di nome Antonella tragicamente scomparsa l’anno scorso, perché pensava che nessuno la accettava e avendo così una brutta concezione del mondo. Egli stesso ha raccontato in breve la vita di sua figlia: cosa le piaceva, cosa ha fatto nella vita e cosa ne pensava del mondo e dei comportamenti altrui attraverso brevi lettere. “Antonella ha fatto karate, anche se ha smesso subito, poi danza e infine danza contemporanea. Le piacevano molto anche le serie tv Stranger Things e Gravity falls. “Aveva una fissa per gli insetti ed era di una pigrizia unica…” queste sono state le parole del padre di Antonella. Inoltre, ha spiegato che se abbiamo problemi di accettazione, non si deve mai arrivare a gesti così estremi, ma parlare con qualcuno, sfogarsi e liberarsi: per questo motivo, nonostante il dolore, ha fondato l’associazione dal nome “Anto Paninabella”, per aiutare chi potrebbe trovarsi nella stessa condizione di Antonella (www.paninabella.org).

Alla fine dell’incontro le dottoresse che hanno parlato hanno regalato agli alluni una farfalla realizzata in carta, che racchiudeva in sé il significato vero e proprio dell’adolescenza: il cambiamento.

Secondo me, questo incontro è servito molto a far capire come superare i problemi di noi ragazzi in maniera efficace. Inoltre le psicologhe erano molto colloquiali e hanno spiegato bene l’argomento in modo tale che tutti noi ragazzi della Santomauro abbiamo compreso il significato di adolescenza, i suoi pregi e i suoi difetti.

Andrea Violante

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