Il mio diario segreto

Pixel art di Anna Frank

Caro diario,

avantieri la maestra di italiano ci ha presentato una particolare tipologia testuale: il diario. Come esempio ha parlato del diario di Anna Frank, una ragazzina tredicenne ebrea  che visse durante la seconda guerra mondiale. All’età di 13 anni il giorno del suo compleanno, lei ricevette un diario che chiamo Kitty, su cui scrisse i suoi pensieri,  i suoi sentimenti, le sue paure e i suoi sogni. Durante quegli anni gli ebrei venivano perseguitati, imprigionati e uccisi perchè erano considerati una razza inferiore poichè Adolf Hitler e i tedeschi si ritenevano una razza superiore. Gli ebrei vennero identificati con la stella a sei punte: la stella di David. Anna e la sua famiglia si rifugiarono in Olanda dove vissero nascosti, fino a che non vennero traditi. Allora vennero messi su treni che terminavano la loro corsa in dei campi di concentramento. Qui erano sorvegliati tutto il tempo da guardie e intorno al campo c’era il filo spinato. Erano divisi in categorie gli uomini li mettevano a fare i lavori duri, le donne svolgevano lavori più leggeri e i bambini in un’altra baracca con una custode, fra i bambini c’era Anna Frank. I vecchi, insieme ai malati, venivano chiamati per fare la doccia ma dalla doccia non usciva acqua ma gas o sostanze nocive che provocavano la morte.

Della famiglia Frank sopravvisse solo il papà di Anna, Otto, che tornò dove erano stati traditi, ricevette il diario della figlia e dopo averlo corretto decise di pubblicarlo.

Quando ho sentito questa storia mi sono rattristato molto e ho provato orrore per i tedeschi.

Spero che la proclamazione del giorno della memoria, il 27 gennaio, serva per evitare che accadano di nuovo episodi simili.

Vincenzo Garofalo

Michele Stramaglia

Nicola Marinaro

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