Il cambiamento climatico

Nei suoi 4,5 miliardi di storia, la Terra ha attraversato cambiamenti costanti in relazione alla sua temperatura superficiale: è il fenomeno definito cambiamento climatico, causato anche dall’intervento dell’essere umano.

La temperatura media del nostro pianeta è cambiata spesso nel corso del tempo e la vita sulla Terra ha reagito in certi casi adattandosi e talvolta “nascondendosi” nelle cosiddette estinzioni di massa, che sono riuscite a cancellare anche il 90% delle specie del pianeta. 

L’attuale periodo geologico sta facendo registrare un rialzo delle temperature molto più rapido di quelle precedenti: per la prima volta questo scombussolamento del clima può essere collegato alle occupazioni umane, come testimoniato dalle variazioni  delle temperature globali che si sono avute dalla Rivoluzione Industriale in avanti.

L’uso massiccio di combustibili fossili, ad esempio per il riscaldamento delle case, rappresenta uno dei principali fattori di rischio perchè la combustione di carbone, petrolio e metano rilascia nell’atmosfera i famigerati gas serra. Il cosiddetto “effetto serra” non sarebbe di per sè un problema per il nostro pianeta, anzi, in sua assenza, le temperature scenderebbero a circa -19°C, rendendo la superficie terrestre inabitabile per le specie vegetali, animali e anche per gli uomini. Il problema nasce dal fatto che, a causa delle attività umane, le quantità di anidride carbonica, metano e protossido di azoto rilasciate nell’atmosfera sono tali da incidere in modo eccessivo sull’aumento delle temperature: gli ultimi quattro anni sono stati i più caldi di sempre. Queste emissioni rimangono a lungo in atmosfera: ci vorrebbero circa un centinaio di anni per farle tornare ai livelli a cui erano 250 anni fa. Da questo punto di vista, la deforestazione, cioè l’abbattimento di alberi, non aiuta! Le foreste assorbono CO2 ed emettono ossigeno. Oggi i livelli di anidride carbonica sono superiori a qualunque livello  mai raggiunto negli ultimi 800 mila anni.

Il pericolo CO2. Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Negli ultimi 100 anni le temperature medie sono salite di 0,8ºC: è moltissimo se si considera che 0,6 °C li abbiamo raggiunti solo negli ultimi trent’anni; questo rapido aumento della temperatura è in grado di accelerare il processo di  scioglimento dei ghiacciai montani, che, in tempi molto rapidi, può causare l’innalzamento del livello del mare con inondazioni ed erosioni di molte zone costiere della Terra. 

Le attività umane, oltre a modificare la natura, provocano problemi ambientali di vario tipo, legati all’inquinamento: la distruzione degli ambienti naturali, con conseguente perdita della biodiversità e l’estinzione di specie animali e vegetali. Bisogna capire che l’ambiente non può essere considerato una risorsa da sfruttare senza limiti, ma deve essere protetto affinché le piante, gli animali e le future generazioni continuino a viverci bene.  

Gli esseri umani devono realizzare uno sviluppo sostenibile per tutti.

Alcune azioni importanti da fare sono: 

  • ridurre consumi di energia;                                                                                                                           
  • produrre energia da fonti non inquinanti;                                                                                               
  • riciclare i rifiuti invece che disperderli nell’ambiente;                                                                             
  • evitare sprechi da materiali non riciclabili;                                                                                                   
  • ridurre la cementificazione, che causa alluvioni;
  • ridurre il disboscamento, cioè la perdita di alberi.

Dobbiamo contenere il cambiamento climatico per evitare risultati catastrofici come gli eventi meteorologici estremi e la perdita di biodiversità, che mettono a rischio l’esistenza dell’uomo e del pianeta. La lotta al cambiamento climatico, oltre ad essere una necessità per proteggere l’ambiente e il nostro futuro, permette di cogliere l’opportunità di edificare una realtà più sostenibile, resiliente e giusta.

Letizia Paola Hocja

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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