CATAL HUYUK: grande villaggio o piccola città?

Catal Huyuk oggi è un sito archeologico che  si trova in Turchia.

Gli studiosi pensano che risalga al 6 500 a.C.

Si sono anche posti dei problemi del genere: che cos’era Catal Huyuk, una città o un villaggio?

Alcuni pensano che fosse una città poichè  le case erano molto più sviluppate rispetto alle capanne dove vivevano molto tempo prima, inoltre il numero degli abitanti, ben 6000,era un numero elevatissimo per quell’ epoca.

Altri pensano che fosse un villaggio perchè non avevano ancora inventato grandi edifici, negozi bar ecc…, ma per i negozi non c’era problema perchè esisteva il BARATTO, cioè uno scambio, una vera e propria prima forma di commercio.

Catal Huyuk oltre ad essere costruita molto bene per quei tempi, era particolarissima.

Erano un mucchio di piccole case appiccicate senza strade a livello del suolo e soprattutto non vi erano porte d’accesso per difendersi da attacchi esterni.

Prima di tutto le case erano fatte di mattoni d’argilla mescolati con cenere ed ossa tritate.

I tetti delle case erano piatti per poter svolgere parte delle attività domestiche.

Immagine presa da google

 

Erano divise in 2 stanze, in una stanza al punto centrale si trovava un focolare e un forno, invece la seconda fungeva da deposito, per esempio si mettevano cibi avanzati.

Ma gli studiosi si sono posti anche un’ altra domanda: come ci si spostava da una casa all’ altra?

Si muovevano da una casa all’altra grazie a i tetti piatti, e si entrava in una casa grazie a delle piccole finestre apribili e chiudibili.

Per uscire da Catal Huyuk si usavano delle scale a pioli di legno.

In diverse abitazioni ma soprattutto nel santuario ( luogo dove si svolgevano soprattutto riti sacri ) si trovavano teste di toro ricavate dall’argilla e decorate.

Infine quasi a livello del suolo si trovavano dei piccoli cortili che fungevano da stalle per capre e pecore.

Questa città come avrete capito è molto interessante.

Se un giorno visiterete la Turchia vi consiglio vedere anche Catal Huyuk…io vorrei tanto andarci.

Giulia Masino

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