Il Toro in pista

Chi non conosce la Red Bull? Oltre ad essere una bibita è una importante scuderia di Formula 1 che da ben 3 anni vince il campionato mondiale costruttori con i suoi due piloti: Max Verstappen e Sergio Perez.

Verstappen, inoltre, ha vinto nei 3 anni il campionato piloti. Gli appassionati di Formula 1 si chiedono perché questo team domini così tanto…

Vedendo le gare, si può notare come l’organizzazione dei pit stop, che prevede la scelta delle gomme in base alla durata e ai tempi di riscaldamento siano fondamentali. Per essere al massimo della potenza, una ruota deve essere calda: se il tempo per il riscaldamento è  calcolato male la gara può essere compromessa.

Un’altra motivazione del successo della Red Bull è la sicurezza della power unit e di tutto il motore. Come dice il sito “Formula Passion”, il motore Honda funziona al massimo delle sue possibilità e questo è un vantaggio che permette una prestazione costante e senza errori. 

La RedBull in pista

Il telaio della monoposto è un altro fiore all’occhiello della scuderia. Lo staff Red Bull ha creato una macchina aerodinamicamente straordinaria con velocità al di sopra di tutte le altre squadre. Se si elimina il muso della macchina, si può notare una forma “a chiglia” che la  rende migliore rispetto alle altre che hanno una forma rettangolare squadrata. Anche la forma della pancia della vettura, a spiovente, è rivoluzionaria.

Milton Keyses, colui che si occupa di progettare le monoposto, infatti, ha deciso di far evolvere la RB19, che aveva vinto tutto quello che si poteva vincere, in una macchina migliore, la RB20. La principale novità è stata l’introduzione di un profilo alare attaccato alla pancia, in modo da creare un flusso d’aria sulla parte superiore della pancia.

Tutti questi fattori più una bravura indiscussa dei piloti, degli ingegneri e dello staff stanno rendendo la macchina la migliore in pista.

Matteo Pischettola

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