Amicizie tossiche: breve vademecum su come riconoscerle e uscirne

Le amicizie tossiche fanno spesso sentire le persone sbagliate o senza valore e sono sempre negative, pensano solo a se stesse e tolgono energia emotiva, creando problemi nei rapporti.
Il controllo diventa eccessivo e le esigenze personali non vengono rispettate, ci si sente in colpa a porre limiti o si viene fatti sentire “esagerati”.

Il rospo nella pentola. Immagine di Eleonora Sapeinza generata con AI.

Possiamo paragonare le amicizie tossiche ad una pentola che bolle con dentro un rospo.

Il rospo nella pentola si adatta alla temperatura dell’acqua, rimane dentro e continua ad adattarsi all’aumento di temperatura.
Quando l’acqua arriva al punto di bollire, il rospo vorrebbe saltare fuori dalla pentola ma non riesce perché è troppo indebolito e stanco a causa degli sforzi che ha fatto per adattarsi alla temperatura. Alcuni direbbero che ciò che ha ucciso il rospo è stata l’acqua bollente invece è stata la sua incapacità di decidere quando saltare fuori.
Perciò bisognerebbe smettere di “adattarsi” a situazioni sbagliate, rapporti abusivi, amici parassiti e altre relazioni che ti “surriscaldano”.
Se contini ad adattarti corri il rischio di “morire” dentro.

SALTA FUORI FINCHÉ SEI IN TEMPO!!!

Eleonora Sapienza

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