LO SPORT E IL COVID_19

Ciao a tutti amici e amanti degli sport! Oggi voglio approfondire nel dettaglio il legame tra sport e covid, che come ben sappiamo ci sta bloccando in ogni modo; per rimanere al sicuro si sono dovute prendere alcune precauzioni, che, se rispettate, ci permetteranno di tornare alla normalità.

Il caso delle “porte chiuse”

Fonte: Google Immagini

Il Decreto consente lo svolgimento degli eventi e competizioni, delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Anche qui ci sono interpretazioni errate che hanno  creato confusione e false aspettative. In sintesi, secondo la legge, ogni Federazione  ha l’obbligo di definire cosa intende per pratica sportiva agonistica.

Questo sembrerebbe aprire uno spiraglio per calciatori, pallavolisti, ginnasti e tanti altri agonisti che potrebbero riprendere ad allenarsi o anche a giocare, purché “a porte chiuse”; ma è tuttavia sufficiente escludere il pubblico per poter dire di aver escluso il contagio? La legge ci dice di no, poiché in una competizione o in un semplice allenamento è letteralmente impossibile mantenere sempre una distanza minima di 1 metro tra tutte le persone, e siccome potrebbero essere contagiosi uno o più fra gli stessi atleti, è indispensabile che le associazioni e le società sportive effettuino i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.

Lo sport di base e le attività motorie

L’ultimo decreto, che divide il territorio italiano in zone con colori diversi a seconda del grado di diffusione del virus, afferma che nelle zone arancioni e rosse gli sport sono sospesi e sono consentiti solamente gli sport individuali all’aperto in prossimità della propria abitazione. Anche la semplice passeggiata richiede l’uso della mascherina.

Nelle regioni gialle valgono le prescrizioni del decreto precedente, che chiudeva palestre, piscine, ecc.

Il rispetto della regole prevede sempre di mantenere sempre la distanza di almeno un metro tra le persone

Le prospettive

Questo è il momento della responsabilità e del sacrificio per il bene comune; le norme sono un po’ più chiare e, se seguite, contribuiranno  a contenere il contagio di covid. Se ogni persona infetta ne può contagiare in media altre tre, ogni persona responsabile ne può invece salvare altre 5 o forse 10. Ecco perché è fondamentale essere responsabili e far sì che chi è attorno a noi lo sia altrettanto.

Gabriele Greco

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