Videogiochi: occhio al P.E.G.I.
Il P.E.G.I. (Pan European Game Information, tradotto: “Informazioni sui giochi paneuropei”), come dice il nome stesso è un sistema di classificazione che informa sull’età minima consigliata per giocare a un videogioco e sui principali contenuti presenti al suo interno.
Il P.E.G.I. divide la classificazione per età in cinque categorie:
- 3+
- 7+
- 12+
- 16+
- 18+

Recentemente è stata aggiunta anche la classificazione “supervisione di un adulto” che significa che il gioco in questione è adatto per tutte l’età ma potrebbe avere contenuti (soprattutto legato ai social) non adatti ai minori
Il P.E.G.I. non è uguale in tutti i paesi europei: in Portogallo le classificazioni sono: 4+,6+,12+,16+ e 18+ mentre in Finlandia sono: 3+, 7+,11+,15+ e 18+.
In alcuni Paesi europei (come in Finlandia o Regno Unito) il P.E.G.I. è obbligatorio per legge , mentre in altri, come l’Italia, non vi è una legge specifica, quindi non si rischia alcuna sanzione se non lo si rispetta. Tuttavia, è comunque importante seguirlo per la propria sicurezza.
In Russia, ad esempio, il sistema P.E.G.I. non viene utilizzato.
Il P.E.G.I oltre alla classificazione ha anche delle categorie come “acquisti in app”, “violenza”, “paura”, “linguaggio volgare” che indicano i contenuti principale dei giochi e aiutano a comprenderlo meglio.
Ad esempio anche se un gioco è classificato come “adatto ai 7 anni”, un bambino facilmente impressionabile potrebbe evitarlo se vede l’etichetta “paura”.
Il rispetto del P.E.G.I è molto importante un contenuto non adatto all’età può avere effetti negativi sulla mente. Prima di comprare qualsiasi altro gioco è sempre meglio controllare la classificazione.
Oggi molti ragazzi giocano a titoli come Brawl Stars o Fortnite, anche se non sono adatti alla loro età provocando danni psicologici anche se non ci si rende conto subito.
Grazie per esserti informato/a!
Penelope Procacci, Eduardo Hernandez Vasquez e Donato Aversa
