Look Around

Laboratorio di fotografia a cura del prof. Giulio Castellani

Ciò che la fotografia riproduce all’infinito ha avuto luogo una sola volta: essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai più ripetersi esistenzialmente. La camera chiara, Roland Barthes

Il laboratorio “Look around” è centrato sull’aspetto formativo ed educativo legato alla fotografia.

L’obiettivo è portare “allo scoperto” la fotografia per ristabilire un rapporto tra la strada, il quartiere, la città e le persone, attraversando a piedi il territorio al fine di stimolare un processo di interazione. Le nostre fotografie hanno cercato le tracce del passaggio umano, hanno registrato i modi di fare contenuti nei luoghi attraversati condividendo il gusto per l’investigazione urbana, la sensibilità per le trasformazioni contemporanee in quanto sintomi caratteristici di una società in mutazione, per non dire in “decomposizione” .

In un’epoca di comunicazione a distanza e di mondi virtuali sempre più solitari dovremmo riscoprire, e far riscoprire alle nuove generazioni, il piacere di stare per strada, di relazionarci con il prossimo, di vivere la città, osservarla, ammirarne i cambiamenti. La fotografia di strada può essere un modo per riappropriarci degli spazi urbani, di ritrovarli.

Riscoprire la città attraverso la fotografia che diventa strumento per dare nuovo risalto a spazi che sono solitamente trascurati, abbandonati e privi di una qualificazione.

Sono stati individuati dei “sentieri urbani” nel quartiere e nella città, intesi come percorsi pedonali che mettono in relazioni luoghi topici per gli alunni come i due plessi della scuola, il parco, la chiesa, il lungomare.

I sentieri urbani individuati ed “esplorati” con macchina fotografica, sono stati analizzati, mostrando problematiche di percorribilità e sicurezza così come anche gli elementi e “arredi” che determinano la qualità degli spazi pubblici.

L’uomo costruisce relazioni con il territorio a partire dal camminare, che è insieme sguardo e strumento primario di conoscenza, interpretazione e trasformazione dello spazio.

Giulio Castellani

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