Intervista a Gennaro, il mio maestro di chitarra

Oggi volevo parlare di musica.

Ho pensato di intervistare una persona che della musica ha fatto la sua passione e il suo mestiere.

E’ il mio maestro di chitarra Gennaro Di Gennaro che ha iniziato a suonare quando era solo un bambino.

A quanti anni hai iniziato a suonare la chitarra?

Ho cominciato a sei anni da autodidatta, sbirciando quello che faceva mio fratello maggiore. Ho cominciato a prendere lezioni di musica seriamente a quattordici anni.

Cosa ti ha spinto a iniziare? E perché proprio questo strumento?

A quattro anni, grazie alla passione di mio padre per i Queen è nata la mia passione per la musica. Quindi posso dire che è nata ascoltando i Queen. Volevo imitare il chitarrista Bryan May.

Come hai capito che non era un hobby ma qualcosa di più importante?

A un certo punto ho capito di voler fare il maestro, desideravo che la mia passione coinvolgesse altri e che la mia musica diventasse fonte di ispirazione per nuove generazioni.

A quanti anni sei entrato al conservatorio?

Sono entrato in conservatorio a 23 anni.

Come hai conciliato lo studio della chitarra con la scuola? Hai fatto molti sacrifici?

Sono sempre riuscito a gestire il tempo, studiando di notte e anteponendo lo studio della chitarra alle uscite con gli amici.

Ci sono stati momenti in cui hai pensato di lasciare, perché gli impegni erano troppi?

Ci sono stati momenti difficili, ma mai ho pensato di lasciare, perché il fuoco della passione era troppo forte. Però non posso negare che ci siano stati momenti difficili.

So che suoni anche altri strumenti. Puoi dirci quali e quando hai iniziato a suonarli?

Batteria, basso e pianoforte. Li suono a livello amatoriale. Ho iniziato a diciotto anni avvicinandomi alla batteria, con la formazione dei primi gruppi musicali. Osservavo gli amici. Sono sempre stato molto curioso.

Preferisci suonare o insegnare?

Bella domanda! Una cosa complementare all’altra. La carriera del musicista mi permette di comunicare emozioni, mentre, come maestro faccio crescere i miei allievi. Amo entrambe le cose.

Si può dire che la musica è la tua vita?

Certamente! Per molti anni è stata anche una culla, un motivo per andare avanti. La musica è tutto, il perno fondamentale della mia vita.

Che consigli daresti ai bambini e ai ragazzi che vogliono iniziare a suonare?

Ce ne sono parecchi. Innanzitutto vederlo come un gioco, infatti solo in italiano si usa la parola “studiare” nelle altre lingue si usa la parola “giocare”, in inglese ad esempio di dice “play the guitar”. L’altro consiglio che posso dare è quello di fidarsi del proprio maestro, perché anche quando sembra pesante agisce per il bene dello studente.

 

Grazie di avermi concesso l’intervista. E’ stato un onore intervistare una persona che ha realizzato il sogno di chi ama la musica.

Giulia Masino.

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