La nuova F1

Dal 2026 parte una nuova F1 con un regolamento molto differente dall’ultimo.

La prima principale differenza riguarda il motore: si passa da una potenza elettrica di 120 kW a 350 kW. La potenza termica viene ridotta, invece, a 400 kW: questo per consentire di raggiungere una parità di prestazioni. Rimarrà un motore V6, quindi 6 cilindri, da 1,6 litri con modifiche per migliorare la sostenibilità e consentire l’impego dei biocarburanti utilizzati in casa Ferrari.

 

Il nuovo motore delle macchine di F1.
Fonte: ItalPassion.

L’MGU-H, cioè il sistema che recupera l’energia termica dai gas di scarico per produrre energia elettrica, scompare. Questo potrebbe comportare problemi alla partenza: il sistema, infatti, faceva raggiungere la massima potenza immediatamente, portando il turbo alle velocità ottimali nei primi 50 km/h dove non opera il motore elettrico.

 

Inoltre, c’è una rivoluzione per l’aerodinamica, settore nel quale le scuderie hanno completa libertà di scelta. L’ala anteriore si può aprire, come già quella posteriore con il DRS (Drag Reduction System), che consente, così di aumentare la velocità . Per quanto riguarda l’energia, i piloti dovranno usarla moderatamente, per poterla recuperare in fase di sorpasso o per la difesa.

Quest’anno c’è un’ulteriore rivoluzione: la griglia. Infatti, con l’inserimento della Cadillac tra le scuderie, queste sono diventate 11, quindi 22 piloti. Fino ad ora erano stati 20, dal 2016.

Come si sono orientate le varie scuderie?

Nelle ultime settimane si sono svolti i test per tutte le scuderie, che hanno potuto provare le vetture su strada per la prima volta e apportare le prime modifiche. I test non sono importanti per i tempi, o non del tutto, ma per vedere la costanza della macchina. Durante queste fasi le scuderie che si sono contraddistinte sono:

La Mercedes di George Russell nei test in Bahrain. Fonte: F1

Mercedes: ha un motore più performante, grazie a un irregolarità riguardante il movimento del pistone. Da regolamento, il pistone si può muovere in un rapporto pari a 1:16. Gli ingegneri Mercedes, però, grazie ad alcuni materiali che, al calore raggiunto dal motore, si deformano, hanno aggirato il regolamento. Quindi, quando si fa il controllo di questa regola, il motore, freddo, è regolare. Quando il motore è caldo, in pista, il pistone si muove con un rapporto pari a 1:18, riuscendo quindi a guadagnare più di 2 decimi di secondo, che in Formula 1 è tantissimo.

Anche il resto della vettura è stato sviluppato molto bene e punta al mondiale costruttori e/o piloti. Nei test ha raggiunto spesso la top 3 per i tempi e ha completato tantissimi giri.

Il motore Mercedes è inoltre il più utilizzato da altri team.

Red Bull: ha utilizzato lo stesso trucchetto della Mercedes e nei test è stata sorprendente dal punto di vista della continuità, però non sembra così promettente come gli scorsi anni.

L’ala ribaltata sulla Ferrari di Lewis Hamilton.
Fonte: La Gazzetta dello Sport.

Ferrari: a Maranello, grazie all’inserimento di ingegneri che arrivano dal WEC, dove quest’anno la Ferrari è diventata campione del mondo, si sono trovate delle tecniche geniali per far andare più forte la SF-26. La prima è un’ala che hanno collocato davanti allo scarico, così da guadagnare energia elettrica, fondamentale quest’anno. Inoltre, grazie alla libertà dell’aerodinamica attiva da quest’anno, hanno sviluppato un’ala posteriore completamente mobile.

Tra i fan viene chiamata l’ala Macarena, perché riesce a girare, oltre ai normali 90º, fino a 270º. La macchina quindi non ha resistenza nella parte posteriore, rendendola molto più veloce; l’ala posteriore fa l’effetto di un’ala di un aereo: togliendo deportanza, fa quasi “decollare” la vettura. Questa decisione ingegneristica dovrebbe far guadagnare sul rettilineo, dove entra in funzione l’ala Macarena, circa 7/8 km/h alla rossa.

La McLaren del campione del mondo Lando Norris nei test.
Fonte: BBC.

McLaren: la scuderia capitanata da Andrea Stella arriva da un anno quasi perfetto, con entrambi i piloti in lotta per il titolo: un titolo vinto, e l’altro, il campionato costruttori, decisamente dominato. La vettura di quest’anno si

presenta competitiva, ma non ha brillato nei test.

La stagione comincerà venerdì 6 marzo con le prove libere prima della prima gara a Melbourne, in Australia, che si svolgerà domenica 8 marzo.

Noi siamo pronti.

Matteo Pischettola, Samuele Lisco e Raffaele Vessio

 

 

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