Oltre i banchi di scuola, il debutto al cinema di Sofia

Nella nostra scuola, la Santomauro, c’è un talento che cresce sempre di più: quello di Sofia. Lei è una studentessa di 3ª media che sin da bambina ha dimostrato una grande passione per la recitazione e le arti, in particolare il canto e la danza. E lo ha dimostrato fin da subito con la vittoria del premio come “miglior cortometraggio” nel 2024 insieme ai partecipanti del Pon di cinema della scuola. Il titolo del cortometraggio è “ Al bivio” e consiglio a chi non ha avuto ancora l’occasione, di vederlo (qui il link: https://www.youtube.com/watch?v=GiEUE3J-t2k)

Nel 2026 è stata selezionata per recitare in un lungometraggio chiamato “Gli intrusi”. Grazie alla mia amicizia con Sofia, ho avuto la possibilità di intervistarla riguardo quest’ultimo lavoro.

Sofia hai da poco finito le riprese. Ci vuoi parlare di questo progetto?

“Poco tempo fa ho fatto il provino per questo lungometraggio che si chiama “Gli intrusi”. Conoscevo già il regista, quindi mi sono sentita facilmente a mio agio durante il provino. Sono stata molto contenta di aver partecipato al progetto e di aver conosciuto molte persone”

Qual è il tuo ruolo?

“Io sono una degli otto protagonisti, infatti è un film corale. La ragazza che interpreto ha un rapporto difficile con il padre e durante il film si vede il riavvicinamento tra i due personaggi”

Hai girato durante l’anno scolastico, è stato difficile conciliare tutto?

”Si, non è stato semplice ma era una cosa a cui non avrei mai rinunciato”

Avete girato a Bari? Se si in quali luoghi?
“Sì, abbiamo girato sia a Bari sia in altri luoghi, però non posso dire dove”

È difficile lavorare con i ritmi e le pretese degli adulti?

“In realtà tutte le persone della troupe mi hanno trattato benissimo senza ansia o pretese cercando di girare al meglio le scene in serenità”

È la tua prima esperienza?

“Si è la mia prima esperienza ma spero che non sia l’ultima perché non nego di essere diventata dipendente dallo stare sul set”

Come ti hanno selezionata?

“A febbraio mi hanno proposto di fare il provino e io ho subito accettato. Con il regista ci conoscevamo grazie alla mia partecipazione al Pon di cinema in 5ª elementare e in 1ª media e voleva farmi provare la parte perché stava cercando il ruolo di una ragazzina.”

Sei stata pagata per questo lavoro?

Si, ma non ho accettato per il denaro, infatti non lo si può paragonare con l’emozione di stare sul set.”

Al di là degli attori, quante persone hanno lavorato per la realizzazione del lungometraggio?

“Sul set, con gli attori, c’erano almeno una quarantina di persone dal parrucchiere e i truccatori al direttore della fotografia con la troupe per le riprese senza contare tutti gli assistenti, i costumisti e la regia.”

Dove e quando verrà proiettato il film?

Verrà proiettato durante il festival del cinema e poi si deciderà se metterlo sulle piattaforme o proiettarlo al cinema.”

Dopo questa esperienza pensi che la recitazione entrerà a far parte della tua vita?

“Nulla è certo, ma spero di fare altre esperienze e di integrare questo mondo nella mia vita.”

Alexandra Bartoloni

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